Continuano gli sbarchi a Lampedusa
Maroni firma l'accordo con Tunisi
L'Italia e la Tunisia hanno firmato l'accordo sulla gestione degli immigrati. L'intesa è stata raggiunta dopo quasi nove ore di colloqui tra il ministro degli Interni Roberto Maroni e il suo omologo tunisino. Leggi Il Cav. tratta con Tunisi sui rimpatri, ma teme il fuoco amico di Bossi
5 AGO 20

Solidarietà all'Italia dall'Unione Europea e soluzioni di lungo termine per il problema dell'immigrazione. E' il contenuto della risoluzione presentata dall'europarlamentare italiano della Lega, Fiorello Provera, e approvata per alzata di mano dal Parlamento europeo riunito in plenaria a Strasburgo. "I deputati – si legge nel testo – chiedono urgentemente al Consiglio di predisporre un piano d'azione per il reinsediamento dei rifugiati e di applicare la clausola di solidarietà fra stati membri". "Nessun paese può far fronte da solo a un'emergenza di queste dimensioni – ha dichiarato Provera – e mi auguro che l'Europa possa concretamente adoperarsi e mobilitare risorse per aiutare l'Italia".
Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, è tornato a Tunisi per definire l'accordo imbastito ieri durante la visita con il premier Silvio Berlusconi al premier tunisino Beji Caid Essebsi. "Siamo qui per concludere l'accordo – ha spiegato il ministro – speriamo di fare una buona cosa. Ieri non c'è stato uno stop ma abbiamo continuato a lavorare nel pomeriggio di ieri e continuiamo a farlo oggi".
La Lega, dopo il vertice tenutosi ieri sera a Palazzo Grazioli, ha fatto sapere la sua disponibilità all'ipotesi di concessione del permesso di soggiorno temporaneo agli immigrati, che dovrebbe consentire loro la libera circolazione nei paesi europei dell'area Schengen e di conseguenza allentare la pressione migratoria sull'Italia. L'idea arriva da Cecilia Malmstrom, commissaria europea agli Affari regionali, e ha l'obiettivo di coinvolgere tutti i paesi dell'Unione nella gestione dei flussi migratori.